Multicentric Italian Lung Detection - Numero verde tel. 800.21.36.01
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Medici interni - Team Progetto Mild


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Dott. UGO PASTORINO
Direttore Scientifico del Progetto MILD - Direttore U.O. di Chirurgia Toracica
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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Lo screening di tumori polmonari in stadio I migliora la sopravvivenza in una popolazione ad alto rischio?
Risultato sullo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, 355:1763, 2007
Commento d'intervento alla Conferenza Scientifica del 7 marzo 2007

Riassunto e commento dello studio
ITA

n. d.
Relazione sul Progetto Mild

Il progetto Mild (Multicentric Italian Lung cancer Detection) è stato attivato con l'obiettivo di ridurre la mortalità dovuta al fumo di tabacco, sia per tumore polmonare che per altre patologie in soggetti ad alto rischio.

Divisione Chirurgia Toracica - Istituto Nazionale Tumori
ITA

n. d.
Diagnosi precoce del tumore polmonare


Respiration

ITA

n. d.
Impact of limited pulmonary function on the management of resectable lung cancer


Lung Cancer
(2003)
41, 71 - 79

ENG

n. d.
Primary Human Alveolar Type II Epithelial Cell Chemokine Release
Effects of Cigarette Smoke and Neutrophil Elastase



Am. J. Respir.
Cell Mol. Biol.
Vol. 30, pp. 500-509, 2004
ENG

n. d.
Independent value of fascin immunoreactivity for predicting lymph node metastases in typical and atypical pulmonary carcinoids


Lung Cancer
(2003)
42, 203- 213

ENG

n. d.
Pleomorphic Carcinomas of the Lung Show a Selective Distribution of Gene Products Involved in Cell Differentiation, Cell Cycle Control, Tumor Growth, and Tumor Cell Motility


Am J Surg Pathol
(2003)
vol. 27, nr. 9

ENG

n. d.



Dott. ROBERTO BOFFI
Direttore dell’U.F. Prevenzione dei danni da fumo

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
PER UN EFFICACE INTERVENTO SUL TABAGISMO


Intervento alla Conferenza Scientifica del 7 marzo 2007

Centro Antifumo IRCCS
Tobacco Control Unit
ITA

n. d.
IL CENTRO PER LA PREVENZIONE DEI DANNI DA FUMO

Perché andare in un ambulatorio per i danni da fumo?
Per essere informati, innanzitutto, per verificare le proprie condizioni di salute, per essere diversi dagli altri e, soprattutto, per trovare sicura disponibilità e un valido appoggio in un percorso che non è sempre facile portare a termine.
I danni da fumo sono un po’ come un elastico: si tira, si tira nel corso degli anni perché non ci si rende conto del male che ci stiamo facendo. Poi un giorno, improvvisamente, l’elastico si può spezzare, ed è un dramma, per noi e per chi ci vuol bene. Un infarto, un tumore, la necessità della bombola dell’ossigeno per un enfisema: tutta la nostra vita ne resta condizionata nella sua qualità, se non nella sua durata, e tutto per colpa di una “scelta” fatta tanti anni prima, forse per ripicca o per gioco.
Fumare è una cosa importante e seria, così come tentare o riuscire a smettere, quando ormai ci si è caduti dentro; questo anche se si è ancora giovani e ci si sente sani. Chiedere aiuto agli altri, a chi ne sa più di noi, in questa come in tante altre “prove” della vita, dimostra intelligenza e umiltà, oltre che il coraggio di mettersi in gioco.
Nei centri antifumo accreditati, dove si utilizzano metodi per smettere di fumare certificati dalla letteratura internazionale, si può trovare un aiuto competente per i nostri dubbi e incertezze, insieme a un utile supporto nei momenti di difficoltà, con solidarietà e senza accusatori né giudici.

U.F. Prevenzione
dei Danni da Fumo - Istituto Nazionale Tumori
ITA



2005 REPORT
Tobacco Control Unit
ENG

n. d.
È mai troppo tardi per smettere di fumare?
Tabagismo, malati oncologici ed esperienze di disassuefazione


Sia in Europa sia negli Usa continua a fumare una percentuale compresa tra il 25% e il 30% della popolazione adulta. Molte di queste persone svilupperanno varie malattie indotte dal fumo e tra queste diverse saranno patologie oncologiche. Molti malati nonostante la diagnosi di tumore continuano a fumare anche durante e dopo le terapie. In questo articolo si affronta il tema della persistenza del tabagismo nella popolazione oncologica, l’interazione tra abitudine al fumo ed efficacia dei trattamenti oncologici, la probabilità di comparsa di nuove manifestazioni neoplastiche e l’interferenza con gli indici di sopravvivenza nella popolazione già trattata oncologicamente.Vengono presentate, inoltre, le poche esperienze esistenti sugli interventi di disassuefazione nei malati oncologici e, infine, il lavoro che si sta conducendo presso l’Istituto dei Tumori di Milano su un gruppo di malati con diverse patologie oncologiche che hanno chiesto un intervento di disassuefazione dal fumo.

Giornale italiano
di Psico Oncologia
Vol. 6, N. 2, Dicembre 2004
ITA

n. d.
Fumo passivo, conflitti
d’interesse e politiche editoriali

Un articolo sul fumo passivo sponsorizzato dall’industria del tabacco
ha conquistato la copertina del British Medical Journal.
Molti lettori hanno protestato sollevando questioni di conflitti
d’interesse, debolezze metodologiche, ruolo della peer review
e opportunità di scelte editoriali di questo genere.

e&p
anno 27 (5)
settembre-ottobre 2003
ITA

n. d.
Transfer of particulate matter pollution from
smoking to non-smoking coaches: the explanation
for the smoking ban on Italian trains


Tobacco Control 2004;13:319–320
ENG

n. d.
Indoor particulate matter measurement
as a tool in the process of the
implementation of Smoke-free Hospitals


Monaldi Arch Chest Dis
2004; 61: 3, 183-192
ENG

n. d.
A day at the European Respiratory Society Congress:
passive smoking influences both outdoor and indoor
air quality


EUROPEAN RESPIRATORY JOURNAL VOLUME 27 NUMBER 4
ENG

n. d.
Particulate matter from tobacco versus diesel car exhaust:
an educational perspective



Tobacco Control 2004;13:219–221
ENG

n. d.
THE TOBACCONIST BOUTIQUE, AN INVITING (AND MISLEADING)
MARRIAGE BETWEEN SMOKING AND CULTURE



Tumori,
90: 161, 2004
ENG

n. d.



Dott.ssa ITALIA BONGARZONE
Direzione del Laboratorio di Proteomica funzionale e clinica

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Ricerca di biomarcatori

Il progetto Mild (Multicentric Italian Lung cancer Detection) è stato attivato con l'obiettivo di ridurre la mortalità dovuta al fumo di tabacco, sia per tumore polmonare che per altre patologie in soggetti ad alto rischio.

Ricerca ppt
ITA

n. d.



Dott.ssa ELISA CALABRO'
Coordinatrice Scientifica del Progetto MILD

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Multicentric Italian early Lung cancer Detection project
Lista selezionata delle pubblicazioni 2000- 2006

Functional evaluation and Risk in COPD Patients

Ricerca ppt
ENG

n. d.




Dott. PAOLO CROSIGNANI
Direttore Registro Tumori

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Testo sull'inquinamento
Selezione delle pubblicazioni 2006




Divulgativo sullo
inquinamento
2006
ITA

n. d.



Dottor TOMMASO DRAGANI
Ereditarietà Poligenica

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Lista selezionata delle pubblicazioni 2000- 2006





Elenco
ITA/ENG

n. d.



Dottoressa GABRIELLA SOZZI
Direttore Unità Operativa Semplice 'Citogenetica e citogenetica molecolare'

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ITA/ENG
Cosa ha dimostrato
questo Studio
Attività dell'Unità Operativa di Citogenetica Molecolare

Il principale campo di interesse dell’ Unita’ e’ l’analisi citogenetica e molecolare delle alterazioni genetiche associate all’insorgenza ed alla progressione dei tumori polmonari, il loro possibile utilizzo come marcatori per la diagnosi precoce di cancro polmonare e quali nuovi possibili bersagli terapeutici.

Ricerca - Istituto Nazionale Tumori
ITA

n. d.
Methylation profile in tumor and sputum samples of lung cancer patients
detected by spiral computed tomography: A nested case–control study

In questo lavoro abbiamo condotto uno studio di valutazione del profilo di metilazione di un pannello di tre geni (RARß2, p16INK4A e RASSF1A) in 29 pazienti con tumore polmonare identificato con TAC spirale e in un gruppo di controllo di 112 forti fumatori non affetti da neoplasia.




breve riassunto

ITA


Int. J. Cancer
(2006)
ENG

n. d.
Effect of Prolonged Storage of Whole Plasma or Isolated Plasma DNA on the Results of Circulating DNA Quantification Assays

Un lavoro dell’ Unita’ Operativa di Citogenetica e Citogenetica Molecolare coordinato dalla Dott.ssa Gabriella Sozzi e’ stato pubblicato il 21 dicembre sul prestigioso giornale Americano “Journal of the National Cancer Institute”. Lo studio riguarda l’ utilizzo di biomarcatori per la diagnosi precoce di cancro polmonare.




breve riassunto

ITA


Journal of the National Cancer Institute
(21/12/2005)
ENG

n. d.
DETECTING LUNG CANCER IN PLASMA WITH THE USE OF MULTIPLE
GENETIC MARKERS

In questo studio (Andriani F. Int J Cancer 2004) abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulla possibilita’ di combinare tre marcatori molecolari che rappresentano le principali alterazioni nei tumori polmonari (p53, FHIT, alterazioni di microsatelliti sul cromosoma 3p) per identificare precocemente i tumori polmonari.




breve riassunto

ITA


Int. J. Cancer
(2004)
ENG

n. d.
QUANTIFICAZIONE DEL DNA LIBERO CIRCOLANTE NEL PLASMA COME MARCATORE DIAGNOSTICO DI CANCRO POLMONARE

L’idea di andare a ricercare il DNA libero da cellule (nudo) circolante nel plasma o nel siero venne qualche anno fa ad un fisiologo svizzero che, avendolo riscontrato nella linfa delle piante, volle scoprire se fosse presente anche nel plasma di pazienti con tumore in stadio avanzato. Con saggi radioimmunologici ne dimostro’ la presenza.




breve riassunto

ITA


JCO Vol. 21
(11/2003)
ENG

n. d.
Rilevazione della presenza di metilazione nel promotore del gene p16INK4A nel plasma

In questo studio abbiamo messo a punto un saggio MSP (methylation specific PCR) con una rilevazione in fluorescenza (F-MSP) allo scopo di migliorare la sensibilità del test per identificare la presenza di metilazione genica in fluidi biologici.




breve riassunto

ITA


Clinical Cancer
Research Vol. 8
(12/2002)
ENG

n. d.
Analysis of Circulating Tumor DNA in Plasma at Diagnosis and during Follow-Up
of Lung Cancer Patients


In questo studio abbiamo quantificato I livelli di DNA circolante nel plasma di un gruppo di 84 pazienti con cancro polmonare e di un gruppo di 43 individui sani allo scopo di capire se I livelli di DNA circolante possano discriminare pazienti con tumore da individui sani.




breve riassunto

ITA


Cancer Research 61
(2001 - 15/6/01)
ENG

n. d.

 
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Data ultimo aggiornamento: 15/06/2007
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